Alcune poesie

Nel cielo terso salgono
I vapori del mare bluastro.
Occhi si perdono nel vuoto
Di speranze disattese
E il corpo si scioglie
In un pianto liberatorio
Tra gli scogli che scolpiscono
La roccia di ghiaccio.
E l’amore, l’amore: attimo
Fuggente dei sogni
Magia del tatto, delle dita
Di risa scroscianti e di balli.
Farfalle che danzano
Sulle labra esprimono
Succo di fiori: non catturarmi
Non c’è niente da fare.
Ritornerò alla mia grotta
A dipingermi gli occhi di lavanda
A spalmarmi l’olio di rosmarino
E di geranio, a colorarmi
I capelli all’henné papavero
Ad aspettarsi silenziosa
Col sorriso sulle labbra
Con la coda di piume di pavone
Ora nella grotta, ma
Ora non dirmi niente.
Baciami, baciami solo il piede
Non dire più niente…

***

Sorgo
Radice – tronco – foglia
Cresco – scorro – esplodo
Nella luce – nello spazio
Sorgo – sorgo in te
Nell’atomo dell’aria
Nell’energia – nel suono oltrepassoo
La luce nel tempo
Ora radice – ora tronco – ora foglia
Sorgo.

***

Quando si sarà spenta la mia sete
Poiché mi sarò abbeverato
Alla fonte delle tue labbra
Allora le mie ferite da soldato
Saranno rimerginate
E sulle mie cicatrici fioriranno
Sillabe di viole del pensiero.

Ancora deve sorgere il giorno
E dolce è la notte ottobrina
Che corre all’impazzata
Tra i fari di stelle e di luci
Mentre l’albero dei sogni
Scuote i miei e i tuoi desideri.

Alcune poesie liberamente tratte da “La Grotta azzurra e il satiro danzante” di Evelina Maffey – Maremmi Editori, Firenze Libri 2008.