Biblioetica

 

“Le speranze di coloro che pensano rettamente sono raggiungibili, quelle invece dei dissennati impossibili.”
[XXV]

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“Agli sciocchi è maestro non il ragionamento, ma la sventura.”
[XLIII]
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“E’ vergognoso per occuparsi delle cose altrui ignorare le proprie.”
[XLVII]
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“Sono falsi e apparentemente buoni coloro che compiono tutto a parole e niente a opere.”
[XLIX]

Democrito, Massime

 

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“Non solo è necessaria, l’amicizia è anche cosa nobile: infatti si loda chi ama avere amici, e l’abbondanza di amici è giudicata una delle cose belle; vi è anche chi ritiene che non differiscano tra loro chi è buono e chi è amico davvero.”

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“I motovi per cui si diventa amici differiscono per specie tra loro, e quindi saranno differenti anche gli affetti e le amicizie. […]
Quindi coloro che si amano in vista dell’utile si amano a causa del loro proprio bene, e coloro che amano per il piacere lo fanno a causa di ciò che è piacevole per loro, non perchè l’individuo amato è quello che è, ma in quanto utile e in quanto piacevole. […]
Perfetta è l’amicizia tra i buoni e coloro che sono simili per virtù. Costoro infatti in quanto buoni, desiderano allo stesso modo reciprocamente l’uno il bene dell’altro, e sono buoni di per sé.”

Aristotele, Etica Nicomachea

 

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“[…] Ma adesso, amici miei, – riprese Socrate, – ecco un punto sul quale mi pare giusto riflettere. Se veramente l’anima è immortale si deve averne cura non solo durante quel lasso di tempo che noi chiamiamo vita, ma per sempre e, nella circostanza particolare in cui mi trovo, può sebmrare terribile il rischio di trascurarla. Infatti se la morte ci liberasse da tutto, che buon affare sarebbe per i malvagi che, una volta morti, si separerebbero sia dal corpo che dall’anima e, quindi, anche dalla loro malvagità.”

Paltone, Fedone

 

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“L’autonomia della volontà è l’unico principio di tutte le leggi morali e dei doveri che loro corrispondono: invece ogni eteronomia del libero arbitrio, non solo non è la base di alcun obbligo, ma piuttosto è contraria al principio di questo e alla moralità della volontà. Cioè il principio unico della moralità consiste nell’indipendenza da ogni materia della legge (ossia da un oggetto desiderato), e nello stesso tempo nella determinazione del libero arbitrio mediante la semplice forma legislativa universale di cui una massima dev’essere capace.”

Immanuel Kant, Critica della ragion pratica

 

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“La volontà considerata in se stessa è incosciente: è un cieco irresistibile impeto, qual noi già vediamo apparire nella natura inorganica e vegetale, come anche nella parte vegetativa della nostra propria vita. Sopravvenendo il mondo della rappresentazione, sviluppato per il suo servigio, ella acquista conoscenza del proprio volere e di ciò ch’ella vuole, che altro non è se non il mondo, la vita, così come si presenta. […]”

Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione

 

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“Dell’individuo etico, anche stando semplicemente ai notri proverbi, si può dire che è come l’acqua cheta che ha il fondale profondo, laddove colui che vive esteticamente non è che superficialmente agitato, e non ci si pesca nulla.”

Soren Kierkeggard, Enter-Ellen,
“L’equilibrio tra l’estetico e l’etico nell’elaborazione della personalità”

 

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“Quando la speranza è scomparsa la vita è finita, effettivamente o in potenza. La speranza è un elemento intrinseco alla struttura della vita, della dinamica dello spirito umano. Essa è intimamente collegata a un altro elemento della struttura della vita: la fede. La fede non è una forma affievolita di credenza o di conoscenza: non è fede in questo o in quello; la fede è convinzione in ciò che ancora non è stato provato, la conoscenza della possibilità reale, la consapevolezza della gestazione.”

Erich Fromm, La rivoluzione della speranza

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“Giungiamo ad essere pienamente umani quando siamo più che umani, quando permettiamo a Dio di condurci al di là di noi stessi perché raggiungiamo il nostro essere più vero”

Papa Francesco, Evangelii gaudium