Francesco Savarino

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Francesco Savarino è nato a Palermo dove vive e lavora.

Fin da piccolo si mostra particolarmente incline al mondo dell’arte e dell’archeologia. La “folgorazione sulla via di Damasco” avviene in occasione delle gite scolastiche effettuate durante le scuole elementari sui siti archeologici della Sicilia Occidentale (Segesta, Selinunte e la Valle dei Templi).

Il suo percorso umano e formativo è segnato anche dalla frequentazione dell’ambiente salesiano dove fa propri i valori dello sport sano.

Consegue il diploma di geometra e contestualmente inizia ad effettuare campagne di rilievo topografico nel sito archeologico di Himera (PA).

Nel 1989 si iscrive alla Facoltà di Architettura presso l’Università degli Studi di Palermo dove frequenta l’area di studi denominata “Restauro”. 

Durante il periodo universitario, grazie ad alcune amicizie strette nel cantiere del sito archeologico di Himera, frequenta attivamente il circolo dell’Archeoclub di Palermo.

Nel 1998 consegue la Laurea in Architettura discutendo una tesi dal titolo: “Archeologia Industriale a Marsala: lo stabilimento enologico I. e V. Florio”.

Dal 2000 è funzionario tecnico architetto presso il Comune di Palermo, all’interno del quale svolge ed esegue incarichi di progettazione ed esecuzione di lavori pubblici.

Nel 2001 ha partecipato al concorso di design dal titolo “Progettare la tavola del terzo millennio”, bandito dalla F.lli Calderoni con il patrocinio della Provincia Regionale di Torino, della camera di Commercio del Verbano – Cusio – Ossola e dell’ADI (Associazione per il Disegno Industriale). Il progetto presentato, dal titolo “tre utensili per la tavola del terzo millennio”, è stato menzionato per la sua particolare ricerca stilistica.

Nel 2002 ha partecipato al concorso di ingegneria naturalistica dal titolo “Concorso di idee progettuali sulla rinaturazione del Lago di Pergusa”, bandito dal WWF – delegazione Sicilia -, e dall’AIPIN – sezione Sicilia – con il patrocinio della Provincia Regionale di Enna e della Riserva Naturale Speciale del lago di Pergusa. Il progetto presentato, dal titolo “Studio di fattibilità sulla rinaturazione e riqualificazione paesaggistica del Lago di Pergusa”, si è classificato al 3^ posto.

Ha dato corso alla sua vocazione approfondendo gli studi sia sull’archeologia industriale che sul design industriale. Ha partecipato ad altri concorsi prediligendo quelli relativi alla progettazione di oggetti domestici di uso quotidiano.

Si occupa di restauro e di ristrutturazione edilizia, accompagnando la committenza dalla progettazione alla esecuzione dei lavori. Tra i lavori vanno citati la ristrutturazione edilizia di appartamenti siti all’interno di palazzi storici nell’ambito urbano del Comune di Palermo, nonché la realizzazione di attività commerciali/negozi.

Appassionato di arte a tutto tondo, cura la realizzazione di mostre, la progettazione/realizzazione di spazi espositivi, nonché redige brevi saggi critici sugli artisti.

Appassionato di foto, nikonista convinto, collabora a titolo gratuito con blog, forum e giornali online fornendo foto di arte, archeologia, architettura e paesaggio.

Altre due passioni che meritano di essere citate sono la filatelia e la pesca. La prima, sotto forma di collezionismo, gli permette di essere a stretto contatto con il mondo dell’arte ed apprezzare ogni singolo capolavoro racchiuso tra i bordi del francobollo. La seconda, praticata nelle spiagge, gli permette di estraniarsi dal frenetico vortice del mondo attuale e ritagliarsi un rapporto assolutamente astratto con l’infinito rappresentato dalla linea dell’orizzonte da cui trae energie mentali e spirituali.

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