L’Estasi

L’Estasi

Immergi il tuo mondo in un sentimento naturale e la tua dimensione umana sfiora l’altra. In quell’istante, abbandoni il variare della tua semplice nota iniziale e ti appartieni al modo musicale del verde che si lega alle scale armoniche del cielo e della terra – a te, completamente, fino ad annullare la tua parte cosciente.

Così, sono i mondi in sintonia.

Variabili dimensioni di tempo e flussi di energie che si sfiorano e dimensionano, su infiniti luoghi di un universo che si comprende, e dialoga a realtà per noi impossibili, da visualizzare.

E tu ora immagina, fantasiosamente, e non è detto che lo sia, che…per un istante, le diverse dimensioni accarezzino a un solo elettrone di pensiero un tempo che non fluisce in modo sequenziale ma ha, per dirtela in una maniera più semplice, una sorta di accesso random (1).

E che due atomi di particelle riescano ad aprirsi una finestra giungendosi a sfiorarsi, per un istante appena e poi, si allontanino per sempre a miliardi di chilometri di distanza.

Ecco, può sembrarti impossibile che conservino ciascuna, un ricordo dell’altra, ma tu pensa, se si trasportino una sorta di memoria leggera di ciò che sono state.

E tu, che torni a te stesso, e in quella tua dimensione umana … Tu immagina ora quella bellezza. E ora, dimmi, dove sta il dolore.
L’unico dolore possibile, nel rapportarsi a tale dimensione, è tutto nel non raggiungerla.

Tit. “L’Estasi.”

(Rosi Lesto) al mondo dei giardini.

—-
1 – Casuale. Un esempio, un metodo in cui tutte le persone o le cose ‘partecipano’ con uguale chance di essere scelte. Se tu descrivi un evento come random vuol dire che esso non sembra seguire un piano definito o un pattern. Se qualcosa accade in modo random, dunque accade senza un definito piano o pattern.

                                         “Quel tempo dell’infanzia” – Biro su Carta di Rosi Lesto

E il rito della luce aprì le danze musicali,
tra il canto degli ulivi che respirarono il cielo,
in quel luogo della terra.

(Rosi Lesto)

Piramide del 38° parallelo.

Motta d’Affermo, 24 giugno 2013